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L’orgasmo femminile: da piacere a possibile disagio

Per molti uomini, e per un numero sorprendentemente
alto di donne, l’orgasmo femminile continua a
rappresentare un mistero​. Come funziona? Dove si
sviluppa? E quali organi coinvolge? Domande che nel
corso della storia hanno trovato risposte differenti, più o
meno distanti dalla realtà dei fatti.

L’equivoco di fondo,
per tanti, è ritenere che l’orgasmo femminile sia
l’equivalente dell’orgasmo maschile. Secondo questo
pregiudizio, la donna dovrebbe raggiungere il massimo
stato di piacere semplicemente attraverso l’ingresso del
pene nella vagina, ma questa è solo una delle diverse
possibilità.

Al contrario di quanto si pensa, il corpo femminile è capace di
arrivare all’orgasmo anche in modi alternativi alla penetrazione ed ognuno di
questi modi è altrettanto valido nel produrre quella tanto desiderata
sensazione di euforia e benessere. Il principale organo deputato alla
produzione del riflesso è il clitoride, un piccolo organo erettile e, attraverso la
sua stimolazione, si raggiunge il cosiddetto orgasmo clitorideo.

La stimolazione diretta o indiretta di questo ipersensibile organo è quindi la via
più facile e più comune per raggiungere l’acme del piacere.

Ma l’orgasmo può essere raggiunto anche attraverso la penetrazione vaginale
o anale e donne estremamente sensibili sono addirittura capaci di
raggiungerlo anche solo attraverso la stimolazione del seno o l’uso del
proprio immaginario erotico.

Ad ogni modo la psicologia è sempre importante e accomuna donne e
uomini: l’abbandonarsi a fantasie ed emozioni è fondamentale per
giungere il culmine del piacere​. E qui, purtroppo, non tutte le donne
riescono. Ecco perché così tante donne lamentano di non provare piacere: il
problema è l’incapacità ad abbandonarsi alle proprie sensazioni.

IL DISTURBO DELL’ORGASMO FEMMINILE: CAUSE E SOLUZIONI

L’orgasmo femminile è qualcosa di complesso,​ al punto che ancora oggi
ci poniamo delle domande. L’orgasmo deriva sempre dalla stimolazione del
clitoride ma sono diverse le vie attraverso le quali si possono raggiungere le
sue terminazioni nervose (sfregamento diretto del clitoride, penetrazione
vaginale e anale) oppure si tratta proprio di differenti tipi di sensazioni
derivanti quindi da diversi tipi di orgasmi (clitorideo, vaginale, anale)?

Secondo alcune donne vale la prima ipotesi, secondo altre la seconda. Ma
quel che è certo è che molte donne non riescono a raggiungere l’orgasmo
non tanto perchè esso non sia indispensabile alla sopravvivenza della specie
umana (come lo è quello maschile), ma perchè spesso sono vittime di
dinamiche irrazionali, autorimproveri e sensi di colpa che impediscono loro di
abbandonarsi al proprio piacere.

La mia esperienza come psicologa
specializzata in sessuologia mi porta a dire che il problema, che può essere
classificato come disturbo dell’orgasmo femminile, inteso come incapacità o
estrema difficoltà a raggiungere l’orgasmo, può essere gestito e superato.

Nel mio studio di Cagliari potrai usufruire di assistenza qualificata​ e
avviare un percorso terapeutico su misura per raggiungere finalmente il
piacere che ogni donna desidera.

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